Informazioni turistiche:

da Ceratello è possibile raggiungere numerosa località di pregio per la loro posizione, per l'interesse ambientale e turistico; di seguito un piccolo elenco:

Monte Campione: nota località sciistica

Capo di Ponte: Parco delle incisioni rupestri (Patrimonio dell'UNESCO)

Bazzena e Passo CroceDomini

Montisola: la più grande isola lacustre di tutta Europa

Ponte di legno e Passo del Tonale: per divertirsi sia d'estate che d'inverno

Archeopark: A Boario, una ricostruzione minuziosa di un villaggio preistorico

Terme: Parchi termali ad Angolo Terme e a Boario Terme

 

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Ceratello attraverso i secoli

Don Alessio Amighetti

Una gemma Subalpina

Ti trovi nella sezione dedicata alla storia del paese

CERATELLO ATTRAVERSO I SECOLI   di Don Francesco Baiguini

 

La vicenda storica di Ceratello si perde nella notte del tempo e si identifica con quella dei paesi relativamente più grossi del fondo valle Camonica e dell’Alto Sebino, Volpino, Rogno e Lovere.

La Costa di Volpino fu luogo di abitazione di popolazioni celtiche, che erano popolazioni precedenti al dominio romano, insediatesi dall’età del ferro, in ondate migratorie susseguenti, fino al tardo medioevo.

Proprio nel linguaggio e in abbondanti ritrovamenti tombali e nella toponomastica locale possiamo tentare di fare alcune ipotesi, atte a togliere il velo, sul mistero dei primi abitatori di Ceratello.

Foto storica: veduta della Chiesa Parrocchiale

COLLOCAZIONE STRATEGICA

 

Discendenti dai Camuni, popolazione indigena della Valle  Camonica, i nostri antenati, risalirono i pendii della Costa in cerca di nuovi pascoli e luoghi più sicuri dal continuo passare di popoli e di inondazioni distruttive.

 

Su questo balcone naturale lasciato dallo scavo del ghiacciaio che aveva formato la Valle Camonica e il Sebino, (vedi Una Gemma Subalpina di Alessio Amighetti celebre geologo nato a Ceratello) i pastori del passato avevano trovato un terreno sufficientemente adatto per sopravvivere, contendendo i pascoli alla folta vegetazione. La invidiabile posizione strategica che consentiva una visione di tutta la bassa valle da nord est a sud ovest, consigliava i potenti signori della pianura a mantenere, su questo monte, un castellano che aveva il compito di segnalare ogni spiacevole arrivo di nemici e consentire una adeguata difesa.

 

Disboscando le zone più protette e pianeggianti, costruendo muri a secco per strappare un po’ di terra coltivabile alle rocce sporgenti, gli antichi abitatori si insediarono stabilmente su uno dei tre terrazzi che compongono gli altipiani e  che caratterizzano tutto il costone della montagna dalla Valle di Supine alla Val Borlezza.

 

Gli altopiani di Pèrlo, Stramazzàno e Quàder, sono lì a testimoniare il lavoro di livellamento che il ghiacciaio ha prodotto sulla roccia sottostante.

 

Proprio in una specie di piccolo promontorio, tra i Quàder e il Dossello, sorse il primo nucleo abitativo di Ceratello, vicino ad alcune piccole sorgive di acqua che filtrava dai prati soprastanti.

Ancora adesso, nelle case chiamate Fontanì si possono trovare tracce di queste piccole ed indispensabili polle di acqua sorgiva.

 

In collocazione incantevole e sicura, era quindi la collocazione scelta per l’abitato di Ceratello, e non se la lasciarono sfuggire gli antichi colonizzatori.


La storia di Ceratello non finisce qui; altre 27 pagine possono essere visualizzate scaricando il file in formato pdf di seguito riportato: Ceratello attraverso i secoli

 

info@ceratello.it

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