Informazioni turistiche:

da Ceratello è possibile raggiungere numerosa località di pregio per la loro posizione, per l'interesse ambientale e turistico; di seguito un piccolo elenco:

Monte Campione: nota località sciistica

Capo di Ponte: Parco delle incisioni rupestri (Patrimonio dell'UNESCO)

Bazzena e Passo CroceDomini

Montisola: la più grande isola lacustre di tutta Europa

Ponte di legno e Passo del Tonale: per divertirsi sia d'estate che d'inverno

Archeopark: A Boario, una ricostruzione minuziosa di un villaggio preistorico

Terme: Parchi termali ad Angolo Terme e a Boario Terme

 

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Ceratello attraverso i secoli

Don Alessio Amighetti

Ti trovi nella sezione dedicata alla storia del paese


STORIA DI DON ALESSIO AMIGHETTI   di Don Francesco Baiguini

 

La storia di don Alessio non è subito riassumibile in poche pagine. Una figura di prete-scienziato davvero interessante, un’anima semplice e nel contempo versatile in tutti i campi della religione, delle scienze naturali,  della educazione, della musica, della liturgia e della poesia.

Si rimane sconcertati ripensando alla molteplicità di interessi che sgorgano da un umile sacerdote, nato alla metà dell’ottocento, in un piccolo paese di montagna., Ceratello di Costa Volpino, posto a 800 metri s.m., affacciato come da un balcone sul lago Sebino e sporgentesi sulla bassa Valle Camonica.

Don Alessio è anzitutto un prete di Dio che vive immerso in un clima effervescente e turbolento come quello della seconda metà dell’ottocento e i primi trenta anni del novecento.

Tempo di grandi scoperte scientifiche, di grandi rivolgimenti culturali, politici, sociali e religiosi.

Sono gli stessi anni in cui s. Giovanni Bosco consolida i suoi Oratori voluti per salvare la gioventù più esposta alle insidie e allo sfruttamento causati dalla rivoluzione industriale. Sono gli anni anche della presenza  in Lovere delle sante Gerosa e Capitanio fondatrici delle suore di Maria Bambina.

E’ il tempo della grande contrapposizione tra lo stato liberale e la chiesa Cattolica  a causa della “Questione Romana”.

La massoneria, fortemente attiva e presente nella cultura e nella politica di Lovere e dintorni, non consente vita tranquilla a questo pretino di montagna che si è messo in testa di sottrarre i giovani al monopolio culturale laicista e massone-patriottico imperante nella cittadina lacustre.

Non combatteva posizioni di retroguardia il Nostro! Anzi, per certi versi risulta essere moderno, anzi “modernista”, come si diceva allora a chi sosteneva in politica la necessità di una Italia conciliata con il Vaticano, e capace di interloquire con la cultura moderna riguardo al rapporto fede- scienza.. (In quel periodo di tempo era stato  presente a Lovere  Mons. Geremia Bonomelli, che ebbe grande influenza su don Alessio che per altro lo stimava e ammirava).

 Tuttavia, don Alessio sapeva vedere il pericolo che la filosofia razionalista e naturalistica imperante poteva rappresentare per la fede e per i costumi specialmente dei giovani studenti.

Anche in politica egli sapeva dire ai giovani la necessità di amare la patria distinguendo la patria dai suoi governanti. (G.S. 378 . 478)

In campo religioso ebbe a combattere contro teologi tradizionalisti e legati ad una visione superata rispetto alle scoperte scientifiche moderne. (vedremo più avanti)

Don Alessio aveva una ingenua e fiduciosa speranza che il progresso avrebbe meglio ancora fatto scoprire la bellezza della fede:

“ Il progresso scientifico produrrà Dio sa quante novità ad utilità a diletto dell’uomo, ma i quadri della natura resteranno sempre con la loro forza d’incanto. Non è vero che sia tutto vanità quaggiù dal momento che di queste opere della provvida mano di Dio sono gratuitamente partecipi tutti gli uomini. Benedetta dunque mille volte la Provvidenza che largheggia verso gli uomini di tanto bene! Ed io temo la morte perché essa mi toglierà questi beni! Mi lamento della Provvidenza? La offendo io quando penso che Dio stesso mi ha infuso nel cuore questo forte sentimento della natura che è opera sua Io credo anzi di servirlo coll’ammirare e godere di tanto bene. …Datemi o Dio lumi e forza per usare dei vostri beni a gloria vostra e a beneficio del mio prossimo.(dal diario)


 

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